| Il metano è ottimo da utilizzare per soddisfare le esigenze domestiche di gas e calore: è rispettoso dell’ambiente ed è un ottimo calorifico. Tuttavia va usato correttamente in modo da evitare incidenti e sprechi, dando importanza alla manutenzione degli impianti, che va affidata solo a tecnici qualificati. Per legge è obbligatorio eseguirla annualmente, al fine di garantirne sicurezza ed efficienza e consentire un concreto risparmio energetico.
Poichè il metano è incolore, insapore ed inodore, prima di essere distribuito nelle reti domestiche viene “odorizzato” con Tetraidrotiofene (che gli attribuisce il tipico “odore di gas”) perché se ne possa avvertire la presenza e per eliminare , quindi, il pericolo di esplosioni.
Rispettando alcune regole è facile ottenere la necessaria sicurezza.
Ventilazione
I locali dove sono installati gli impianti devono essere adeguatamente ventilati. Per compiere la combustione completa, il metano ha bisogno di una gran quantità di ossigeno (almeno 12 m³ d’aria per ogni m³ di gas). Se brucia correttamente, le sue molecole di idrogeno e carbonio unendosi all’ossigeno danno luogo a vapore acqueo ed anidride carbonica (non nociva, ma che ruba spazio all’ossigeno rendendo l’aria irrespirabile) .
Se l’aria a disposizione non è sufficiente ha luogo una combustione incompleta che produce monossido di carbonio, un gas inodore e tossico per l’organismo umano.
Lo scarico dei fumi prodotti dal bruciare del metano è di fondamentale importanza per la sicurezza: le caldaie di nuova installazione devono scaricarli attraverso i camini singoli o le canne fumarie collettive con sbocco oltre il colmo del tetto.
Anche i fornelli devono essere provvisti di una cappa per lo scarico all’esterno dei fumi di combustione, indipendentemente da quello della caldaia.
Sorveglianza della fiamma
Tutti gli apparecchi, per legge, devono essere dotati di dispositivi di sorveglianza di fiamma che hanno il compito di bloccare la fuoriuscita di gas in caso di spegnimento. Fanno eccezione i piani cottura per cui tali dispositivi non sono imposti dalla normativa, ma, tuttavia, vivamente consigliati.
Conformità degli impianti
La delibera 40/04 stabilisce le regole che devono essere seguite per le installazioni e per verificare l’adeguatezza degli impianti, riprendendo la legge 46/90 che ha stabilito che solo le imprese abilitate dalla medesima norma possano effettuare l’installazione, la trasformazione, l’ampliamento e la manutenzione straordinaria degli impianti a gas. A salvaguardia dell’incolumità delle persone, la legge vieta per tali compiti il ricorso al fai da te o ai dopolavoristi.
Gli impianti realizzati dopo il 13 marzo 1990 debbono essere corredati dalla dichiarazione di conformità, rilasciata dalla ditta che ha realizzato l’impianto. La presenza dei requisiti fondamentali di sicurezza è necessaria comunque anche per impianti di fattura antecedente la suddetta data.
Il tubo della cucina
Per le cucine a incasso è obbligatorio che il tubo di raccordo del piano cottura della cucina con il rubinetto di intercettazione del gas sia flessibile, metallico, con attacchi filettati.
Se, invece, la cucina non è fissa è ammesso il classico tubo di gomma che deve essere sostituito entro la scadenza stampigliata e, comunque, entro 5 anni.
Rilevatori di gas
I dispositivi che rilevano l’eventuale presenza di gas non sono obbligatori, ma contribuiscono efficacemente a permettere un impiego sicuro del metano. Il loro utilizzo, ad ogni modo, non esonera dal rispetto dei requisiti prescritti dalle leggi e dalle normative vigenti.
Altri utili consigli
E’ utile, ai fini della sicurezza:
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In caso di assenza prolungata chiudere il rubinetto centrale del gas;
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Prestare attenzione alla fuoriuscita di liquidi quando si cucina: può spegnere la fiamma e provocare fughe di gas;
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Quando le fiamme non sono azzurre e di forma regolare, spazzolare i bruciatori. Se il fenomeno permane nonostante l’intervento di pulizia è opportuno rivolgersi ad un installatore;
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Evitare forti correnti d’aria mentre si cucina: potrebbero spegnere la fiamma.
Se si avverte odore di gas è necessario
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Aprire immediatamente porte e finestre per aerare l’ambiente creando correnti d’aria;
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Chiudere il rubinetto del contatore del gas;
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Spegnere altre fiamme eventualmente accese;
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Non azionare interruttori elettrici quali luci, campanelli, ecc.;
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Non accendere assolutamente fiamme;
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Non usare telefoni interni all’abitazione/edificio (né di rete fissa né mobili);
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Chiamare il Pronto Intervento da un telefono esterno all’abitazione/edificio.
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