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Come si legge la bolletta del gas metano?

Autorità
Autorità per l’energia elettrica e il gas; abbr. A.E.E.G. o AEEG.

Ambito = l'ambito tariffario è l'ambito di determinazione delle tariffe sia per l'attività di distribuzione sia per la fornitura del gas ai clienti del mercato vincolato, formato dall'insieme delle località servite attraverso il medesimo impianto di distribuzione.
Nel caso in cui più enti locali affidino in forma associata il servizio di distribuzione ai clienti del mercato vincolato, l'ambito tariffario coincide con l'insieme delle località servite attraverso più impianti di distribuzione da uno o anche più esercenti.

I due seguenti parametri vengono introdotti al fine di trasformare le grandezze espresse in joule nelle stesse espresse in metri cubi:

  • M
    E' il coefficiente di adeguamento alla quota altimetrica e alla zona climatica per i clienti del mercato vincolato dotati di gruppi di misura volumetrici con misura del gas in bassa pressione e non provvisti di correttori di volume.
  • Potere Calorifico Superiore (P o PCS)
    S'intende la quantità di calore, espressa in joule, che si libera nella combustione completa di 1 metro cubo standard di gas secco alla temperatura di 15°C ed alla pressione assoluta di 1,01325 bar, con aria in eccesso alla stessa temperatura e pressione del gas, quando i prodotti della sua combustione vengono riportati alla temperatura iniziale del gas e l'acqua formatasi, allo stato vapore nella combustione, viene riportata allo stato liquido alla stessa temperatura iniziale del Gas.

Quote Compensative α e β
α la quota addizionale unitaria alla tariffa di distribuzione, valore fissato per tutti gli Ambiti dall’Autorità e pari a 0,00 €/GJ;
β la quota compensativa unitaria della tariffa di distribuzione:

β = 0 per ambiti non ad alto costo unitario;
β < 0 per ambiti ad alto costo unitario.

Quota Fissa Distribuzione (QFD)
Si riferisce alla tariffa di vettoriamento. E' espressa in €/anno ed il valore è uguale per tutte le tipologie di contatori e di consumi; rimane inalterata per tutta la durata dell'anno termico (1° ottobre - 30 settembre).

Quota Fissa QVD (QFV)
E' il corrispettivo fisso relativo alla vendita al dettaglio. E' espressa in €/anno ed il suo valore è uguale per tutte le tipologie di contatori e di consumi; rimane inalterata per tutta la durata dell'anno termico (1° ottobre - 30 settembre).

Quota Variabile (QV)
Tariffa applicata alla quantità di gas consumata e trasportata dal distributore per ogni anno termico subordinata ad approvazione dell'Autorità. L'importo applicato diminuisce al crescere dei consumi per scaglioni, il prezzo medio di distribuzione risulta decrescente rispetto al consumo.
La quota variabile è composta dai seguenti elementi:

  • Quota Stoccaggio (QS)
    E' la componente fissata dall’Autorità e che viene riconosciuta alla società di vendita a copertura degli oneri di stoccaggio del gas naturale. E' uguale per ogni ambito tariffario e viene aggiornata una volta all’anno entro il 1° aprile.
  • Quota Trasporto (QTi)
    Componente che l'Autorità riconosce alla società di vendita a copertura degli oneri di trasporto del gas naturale sostenuti per il vettoriamento del gas sulla rete di trasporto nazionale fino all'ambito.
    L'importo varia da ambito ad ambito.
  • Corrispettivo Commercializzazione Ingrosso (CCI)
    Corrispettivo variabile relativo alla commercializzazione all'ingrosso, è la componente che l'Autorità riconosce alla società di vendita a copertura degli oneri relativi all'acquisto del gas naturale; è un valore comune a tutti gli Ambiti e si aggiorna trimestralmente con le regole definite dall'Autorità
  • Quota Vendita (QVDi)
    E' il corrispettivo variabile relativo alla vendita al dettaglio, cioè la componente che l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (A.E.E.G.) riconosce alla società di vendita per la remunerazione dell'attività svolta.
    L’importo varia da ambito ad ambito.

L'imposizione fiscale, stabilita dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dalle regioni, incide sulla formazione del prezzo ai clienti finali attraverso le seguenti voci:

Imposte di consumo, espressa in €/m3, è articolata per zona geografica e per tipologia di utilizzo.

I.V.A., imposta sul valore aggiunto espressa in termini percentuali, applicata all'importo complessivo (comprensivo di imposta di consumo ed addizionale regionale) e differenziata per destinazione d'uso del gas: ad esempio, per i consumi domestici (acqua calda e cottura cibi) è pari al 10% mentre per i consumi relativi al riscaldamento è pari al 20%.
Si ricorda che l'attuale normativa fiscale stabilisce che l'aliquota I.V.A. del 10%, prevista per il gas utilizzato per la cottura di cibi e la produzione dell'acqua calda, può essere legittimamente applicata solo in presenza di due impianti separati, a fronte della sottoscrizione di due differenti contratti di fornitura e all'installazione di due contatori separati per l'esatto computo del gas utilizzato per uso promiscuo.

Addizionale regionale, espressa in €/m3, varia da regione a regione e non può mai essere maggiore della metà dell'imposta di consumo. Per la regione Friuli Venezia Giulia non è prevista questa voce di costo.

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